In data 16 aprile 2020, il Consiglio federale ha emanato un’ordinanza sui provvedimenti in materia di insolvenza per superare la crisi connessa al coronavirus (ordinanza Covid-19 insolvenza).

In deroga all’articolo 725 capoverso 2 del Codice delle obbligazioni (CO)2, il consiglio d’amministrazione può rinunciare ad avvisare il giudice, e ciò laddove al 31 dicembre 2019 la società non presentava un’eccedenza di debiti e in ogni caso se vi sono prospettive che l’eccedenza possa essere eliminata entro il 31 dicembre 2020.

In deroga agli articoli 728c capoverso 3 e 729c CO, anche l’ufficio di revisione è esentato dall’obbligo di darne avviso al giudice, qualora il consiglio d’amministrazione possa rinunciare all’avviso in virtù della precedente prescrizione.

Inoltre, ogni debitore che riveste la forma giuridica dell’impresa individuale, della società di persone o di una persona giuridica può chiedere al giudice del concordato una moratoria provvisoria al massimo di tre mesi (moratoria COVID-19), laddove il 31 dicembre 2019 non presentava un’eccedenza di debiti o se sussistono relegazioni a un rango inferiore ai sensi dell’articolo 725 capoverso 2 CO per l’intera eccedenza di debiti. Non beneficiano della moratoria COVID-19 tutte le società con azioni quotate in borsa ai sensi dell’articolo 727 capoverso 1 numero 1 CO, nonché le società che nel 2019 hanno oltrepassato due dei valori di cui all’articolo 727 capoverso 1 numero 2 CO.

 

Avv. F. Barletta

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